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Presentazione del libro di Anselmo Palini, Oscar Romero. “Ho udito il grido del mio popolo”

Brescia, 2 dicembre 2010


Libreria Università Cattolica del Sacro Cuore – Acli - Azione Cattolica
Pax Christi - Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura - Società di San Vincenzo de’ Paoli
 
COMUNICATO
 
Presentazione del libro di Anselmo Palini,
Oscar Romero. “Ho udito il grido del mio popolo”
Editrice Ave, Roma novembre 2010
 
Viene presentato giovedì 2 dicembre alle ore 18, presso la Libreria dell’Università Cattolica in via Trieste 17/D a Brescia, il libro di Anselmo Palini, Oscar Romero. “Ho udito il grido del mio popolo”, editrice Ave, Roma novembre 2010, pp. 272,prefazione di Maurizio Chierici, scrittore e giornalista, editorialista de “il Fatto Quotidiano”, già inviato del “Corriere della Sera” in America latina, dove conobbe e intervistò mons. Romero.
La presentazione è organizzata dall’Azione Cattolica, dalle Acli, da Pax Christi, dalla Società di San Vincenzo de Paoli e dalla Cooperativa cattolico-democratica di Cultura.
Interverranno, oltre all’autore, il prof. Fulvio De Giorgi, docente di Storia dell’Educazione presso l’Università di Modena e di Reggio Emilia, e il dott. Gianni Borsa, responsabile nazionale dell’editrice Ave.
 
Il libro
Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta del Novecento, un piccolo Paese latinoamericano fino ad allora mai salito agli onori della cronaca, El Salvador, diviene improvvisamente famoso in tutto il mondo, in quanto si trova ad essere una pedina fondamentale nei contrasti fra le superpotenze mondiali impegnate in una nuova guerra fredda. In questo Paese, lunedì 24 marzo 1980, verso le ore 18,25, mentre sta celebrando la Santa Messa, appena terminata l’omelia, l’arcivescovo di San Salvador, Oscar Arnulfo Romero, è colpito al cuore da un colpo di arma da fuoco. Caricato su una vettura, muore poco dopo in ospedale. Viene così messa a tacere la voce che nella nazione centroamericana denuncia, senza paura, violenze, sequestri, omicidi, indicando responsabilità e complicità. Si tratta di una voce scomoda per le oligarchie politiche ed economiche che si definivano cattoliche e sostenevano di lottare per la difesa della civiltà cristiana contro il comunismo. Per i poveri e gli oppressi è invece una voce amica e fedele, l’unica difesa contro i soprusi e le prepotenze.
Il paradosso della vicenda di Oscar Romero è che quest’uomo della tradizione, questo pastore d’anime che aveva del vescovo una visione classica e tridentina e che per gran parte della sua vita non ha avuto alcuno interesse per la politica e per le questioni sociali, ad un certo punto, rifacendosi ai documenti del Concilio, a quelli di Medellin e a Paolo VI, ha compreso sempre più chiaramente, di fronte alle violenze che colpivano i suoi sacerdoti e i suoi fedeli, che era proprio dovere illuminare le realtà terrene con gli insegnamenti del Vangelo. Come giustamente ha scritto il card. Carlo Maria Martini, Romero è stato dunque «un vescovo educato dal suo popolo». Da una terra dove scorreva il sangue, dove gli oppositori erano fatti scomparire, dove i diritti umani erano calpestati, la voce dell’arcivescovo di San Salvador, libera e autorevole, ha oltrepassato le frontiere ed è stata sentita in tutto il mondo. Quando si rese conto delle sofferenze del suo popolo, Romero ne ebbe compassione e da buon pastore se ne fece carico. Andò consapevolmente incontro alla morte e non vi si sottrasse: la logica evangelica gli chiedeva questo e lui vi aderì. 
Il presente libro vuole rappresentare un contributo per far conoscere la straordinaria vicenda di questo vescovo, che pagò con la vita il proprio servizio al Vangelo. Si tratta di un lavoro che intende essere preciso e rigoroso, ma non specialistico. Ha dunque un carattere divulgativo. Non è un testo celebrativo o agiografico, bensì una ricostruzione puntuale e documentata della biografia di Oscar Romero e una riproposizione del suo pensiero grazie ai molti riferimenti alle omelie e agli scritti. Con le numerose note, con la contestualizzazione storica di testi e di vicende, si intende offrire a tutti la possibilità di accostarsi alla testimonianza, oggi più che mai attuale, che Oscar Romero ha offerto con la propria vita e con le proprie scelte.
La vicenda di Oscar Romero ha due importanti agganci bresciani. Il primo è legato al fatto che mons. Romero ha trovato nel magistero di Paolo VI, in particolare nella Evangelii nuntiandi e nella Populorum progressio, dei riferimenti precisi; il Papa bresciano ha inoltre sempre sostenuto l’arcivescovo di San Salvador anche nei momenti più difficili e anche quando il nunzio e quattro dei sei vescovi salvadoregni ne chiedevano le dimissioni e lo accusavano di essere un sovversivo.
Il secondo aggancio bresciano è legato al Diario di mons. Romero, che racconta gli ultimi suoi tre anni di vita. Il Diario è stato pubblicato in italiano con la prefazione di mons. Luigi Bettazzi e la postfazione di padre David Maria Turoldo. Ebbene, la traduzione dallo spagnolo all’italiano è stata fatta dal sacerdote bresciano don Pierluigi Murgioni, morto a soli 51 anni anche per le conseguenze dei cinque anni di carcere duro e di torture che dovette affrontare in Uruguay, dove era missionario ai tempi della dittatura militare. Don Murgioni pagò a caro prezzo la fedeltà al Vangelo e al popolo che gli era stato affidato. E questa sua testimonianza lo avvicina ancora di più all’arcivescovo di San Salvador.
 
L’autore
Anselmo Palini, coniugato, tre figli, vive e lavora in provincia di Brescia. È docente di Materie Letterarie nella Scuola Superiore. Nei suoi studi ha approfondito in particolare i temi della pace, dell’obiezione di coscienza, dei diritti umani e, più recentemente, le problematiche connesse con i totalitarismi nel XX secolo, ricercando in particolare le testimonianze di chi si è opposto a tali sistemi dittatoriali.
Fra i suoi ultimi libri, ricordiamo:
v     Bambini e ragazzi nel mondo. I diritti affermati, i diritti negati, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2000;
v     Le carte dei diritti, La Scuola, Brescia 2003;
v     Testimoni della coscienza. Da Socrate ai nostri giorni, editrice Ave, Roma 2005 (seconda ristampa 2010), prefazione di Franco Cardini, premio Capri San Michele 2006 sezione Giovani;
v     Voci di pace e di libertà. Nel secolo delle guerre e dei genocidi, Ave, Roma 2007, prefazione di Paolo Giuntella;
v     Primo Mazzolari. Un uomo libero, Ave, Roma 2009 (prima ristampa 2010), con postfazione di mons. Loris Francesco Capovilla;
v     Don Primo Mazzolari, Brescia e i bresciani, Fondazione San Francesco di Sales, Brescia 2009, con introduzione di mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia;
v     Sui sentieri della profezia. I rapporti fra Giovanni Battista Montini-Paolo VI e Primo Mazzolari, editrice Messaggero, Padova 2010, con prefazione di don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari di Bozzolo, e postfazione di don Pierantonio Lanzoni, vice postulatore della causa di beatificazione di Paolo VI.
Ha pubblicato inoltre articoli, saggi e inserti su varie riviste, tra cui Humanitas, Vita e Pensiero, Mosaico di Pace, Azione Nonviolenta, Formazione e Lavoro, Nuova Umanità, Scuola Italiana Moderna, Scuola e Didattica, Nuova Secondaria, Dialoghi.


Sabato 27 Novembre,2010 Ore: 19:44
 
 
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