Le Biffate

La Curia ai prof: Biffi non si critica

Avvenire contro Scienze dell’educazione

A cura di Domenico Manaresi

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Pagina 1 di "Repubblica - Cronaca di Bologna" di domenca 19 Novembre 2000

"Parole in libertà" dette da professori ignoranti. La replica della Curia bolognese al documento approvato dal Consiglio di facoltà di Scienze dell’educazione (un testo di critica alle proposte antiislamiche del cardinale Giacomo Biffi) è dura e irritata: "A noi viene qualche dubbio sulla consistenza del bagaglio culturale della ‘larga maggioranza’ dei docenti di quella facoltà e sulla loro attitudine alla formazione dei giovani e confessiamo che se vi avessimo iscritto nostro figlio qualche preoccupazione ce l’avremmo": così si legge nel commento non firmato che appare oggi sulle pagine di Bologna sette, l’inserto bolognese del quotidiano dei vescovi Avvenire.

Contrattacco esplicito, dunque, e senza diplomazie: "Da un consiglio di facoltà ci aspetteremmo prese di posizione su temi di pertinenza sua propria, non deliberazioni estemporanee che esulano dai compiti istituzionali". Cioè: occupatevi delle lezioni e non toccate il cardinale. La replica non entra nel merito delle critiche mosse dai docenti, ma li accusa, appunto, di possedere uno scarso "bagaglio culturale" e di mostrare poco scrupolo nel "controllo delle fonti", dovere di ogni studioso. Per Avvenire, infatti "contrariamente a quanto quegli zelanti professori affermano, in nessuno dei testi del card. Biffi che trattano della questione dell’immigrazione si trova asserita la necessità che lo Stato italiano tratti coloro che intendono venire a stabilirsi in Italia in base a criteri di appartenenza confessionale".

Nel recente opuscolo del cardinale Giacomo Biffi Sulla immigrazione, editore Elledici, a proposito dei criteri di accoglienza degli immigrati da parte dello Stato italiano, si legge (pagina 9): "In una prospettiva realistica andrebbero preferite le popolazioni cattoliche o almeno cristiane, alle quali l’inserimento risulta enormemente agevolato". E a proposito della libertà delle istituzioni di culto (pagina 11): "Il solo modo efficace e non velleitario di promuovere il principio di reciprocità da parte di uno Stato davvero ‘laico’ e davvero interessato alla diffusione delle libertà umane, sarebbe quello di consentire in Italia per i musulmani, sul piano delle istituzioni da autorizzare, solo ciò che nei paesi musulmani è effettivamente consentito per gli altri".

 Mittente: Domenico Manaresi - via P.Gubellini, 6 - 40141 Bologna Tel&Fax: 051-6233923 - e-mail:bon4084@iperbole.bologna.it


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