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Biffate A cura di Domenico Manaresi |
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| .Bologna, 17 novembre 2000 Riporto qui di seguito quanto "Repubblica" odierna (17 nov. 2000) a pag. 5 della "Cronaca di Bologna" scrive circa le affermazioni del card. Biffi su Islam e immigrazione. Mi sembra una buona e bella notizia che invio specie per coloro che - non bolognesi - non leggono su "Repubblica " la Cronaca di Bologna. Il fatto che anche le Istituzioni - specie quelle universitarie - prendano ufficialmente posizione, mi sembra cosa buona e da diffondere. Shalom a tutti! Domenico Manaresi Il consiglio di Facoltà ha approvato a maggioranza un documento che rifiuta discriminazioni su base religiosa "Il sapere è uguale per tutti" I docenti di Scienze delleducazione contestano Biffi MICHELE SMARGIASSI Non ci possono essere discriminazioni religiose dove regna il sapere. La facoltà di Scienze delleducazione contesta il cardinale Giacomo Biffi e le sue clamorose proposte antiislamiche. Lo fa in piena ufficialità, con un ordine del giorno approvato a larga maggioranza dal consiglio di facoltà nella seduta dello scorso 25 ottobre, ma reso pubblico solo ieri, in singolare coincidenza con la prima lezione del tradizionale corso di teologia che lo stesso cardinale tiene ogni anno ai docenti universitari (ma il ritardo sembra essere stato puramente burocratico: per intoppi procedurali il verbale del consiglio di facoltà è stato ufficialmente depositato agli atti soltanto ieri). Presentato dal sociologo Alessandro Russo e approvato con lastensione di quattro docenti (su una settantina di presenti), il documento fa riferimento esplicito a "quanto ripetutamente asserito nelle scorse settimane dallarcivescovo Giacomo Biffi", ed anche al sostegno che le sue proposte per fronteggiare l"invasione islamica" (ovvero: privilegiare gli immigrati cattolici e negare in Italia lautorizzazione allapertura di nuove moschee) avevano poi ricevuto da Indro Montanelli, proprio dalla tribuna dellaula magna dellUniversità, nel giorno in cui il giornalista ricevette la laurea honoris causa. A entrambi il documento della facoltà ricorda che "la cultura italiana è un campo di possibilità da coltivare mediante le migliori capacità del sapere e del pensiero, e non una sostanza da preservare", e quindi "è bene che lo Stato tratti chiunque voglia stabilirsi in Italia considerandolo in quanto cittadino individualmente inteso, cioè in modo indipendente da qualsiasi appartenenza culturale o confessionale". Per quanto li riguarda, i docenti universitari rifiuteranno qualsiasi discriminazione su base religiosa: "La nostra facoltà intende accogliere studenti e docenti di ogni provenienza esclusivamente sulla base del desiderio di sapere che intendono perseguire, e del loro impegno intellettuale e scientifico". Il documento di critica al cardinale non mancherà di suscitare polemiche: ma il nuovo preside di Scienze delleducazione Franco Frabboni (subentrato il primo novembre alla professoressa Francesca Bocchi) è pronto a difenderne il significato: "Era un dovere prendere posizione su un argomento come quello dellintegrazione culturale, che vede noi educatori in prima linea su un fronte non semplice". Proprio perché i pedagogisti non hanno una visione idilliaca della multiculturalità, spiega il preside, sono convinti che il problema vada affrontato senza introdurre tensioni e censure. "Insegniamo ai nostri studenti, che diventeranno educatori, quanto sia importante il rispetto della persona. Non possiamo passare sotto silenzio il tentativo di affermare distinzioni fra gli uomini su basi di fede o di ideologia". La facoltà di Scienze delleducazione ospita numerosi studenti di religione islamica, e collabora a diversi progetti educativi in Bosnia e Kossovo (in particolare la progettazione e la gestione di ludoteche), oltre ad essere direttamente collegata al Centro interdipartimentale di cultura islamica avviato di recente dallAteneo bolognese, non senza insospettite reazioni da parte della Curia. "La multiculturalità è loggetto ufficiale di diversi nostri corsi di insegnamento", conclude il preside Frabboni, "largomento dunque ci riguarda direttamente, è di fatto una delle nostre materie di studio. Vedremo nelle prossime settimane se far seguire a questo documento qualche iniziativa più approfondita".
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"Il Dialogo - Periodico di Monteforte Irpino" - Direttore Responsabile: Giovanni Sarubbi
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