Per un ecumenismo di popolo

Per la prima volta ad Avellino per otto giorni cattolici e protestanti hanno pregato per l'unità dei cristiani

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Otto celebrazioni ecumeniche della parola di Dio. Così si è caratterizzata ad Avellino la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani organizzata dal Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche, di cui fanno parte ad oggi la Chiesa Cattolica, la Chiesa Cristiana Libera di Avellino e Forino e la Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno di Avellino. Otto celebrazioni tenute, per una precisa scelta del gruppo, nelle zone più povere ed emarginate della città e che ha raccolto vasti consensi. Alla fine delle celebrazioni sono stati oltre un migliaio i fedeli, cattolici e protestanti, che hanno partecipato alle celebrazioni che hanno visto la presenza del Vescovo di Avellino, mons. Antonio Forte e dei pastori Antonio Casarella e Marco Cefariello della Chiesa Libera. Assente per motivi di salute il pastore Gioacchino Caruso Avventista.
E' questa la prima volta che ad Avellino si realizza una intera settimana di celebrazioni ecumeniche durante la settimana per l'unità dei cristiani. Mai era accaduto prima che protestanti e cattolici insieme, ed al massimo livello, chiedessero perdono al Signore per le proprie divisioni ed insieme commentassero la parola di Dio, con ampi punti di convergenza. Quello impostato dal Gruppo Interconfessionale è stato un ecumenismo basato innanzitutto sull'incontro dei cristiani, qualunque sia la propria denominazione. Riconoscersi cristiani per quello che ognuno vive, la dove ognuno lo vive. Sembra la scoperta dell'acqua calda, ma ha funzionato. E' questo un ecumenismo che certo va stretto ai fautori del confessionalismo esasperato, finalizzato non alla pratica del Vangelo di Gesù Cristo ma alla edificazione del proprio piccolo orticello. Ma è un ecumenismo che ha trovato il consenso dei semplici fedeli che hanno apprezzato lo spirito della liturgia e delle cose dette. Fondamentale ed inusuale è stata, durante le celebrazioni, la partecipazione dei laici alla liturgia che, con preghiere e riflessioni, hanno ribadito l'importanza che le sorti della Chiesa di Cristo siano fatte proprie da tutto il popolo di Dio e non soltanto dal clero. Nessuna Chiesa, hanno ribadito sia il Vescovo di Avellino che i pastori presenti, ha le carte in regola rispetto a Cristo. Tutti abbiamo il dovere di rimetterlo al centro della nostra vita di cristiani e di chiese.
Questa settimana di preghiera avrà anche altre importanti conseguenze. Entro qualche mese è prevista l'apertura ad Avellino di un luogo di culto e di incontro comune a tutte le confessioni cristiane che doveva tenersi alla fine della settimana di preghiere ma che è stata rinviata per motivi meramente tecnici. Altro elemento importante sarà poi la realizzazione di ulteriori iniziative comuni fra cattolici e protestanti, con momenti di studio della parola di Dio e di preghiera durante tutto il corso dell'anno.


"Il Dialogo - Periodico di Monteforte Irpino" - Direttore Responsabile: Giovanni Sarubbi

Registrazione Tribunale di Avellino n.337 del 5.3.1996